Appunti di viaggio al Focus Group di Stralsund

7 luglio 2014. Si parte!

Siamo all’aeroporto di Fiumicino (e questa volta in orario) pronti ad imbarcarci sul volo che ci porterà a Berlino, da dove poi raggiungeremo, in treno, la città di Stralsund sulle rive del mar Baltico, che ci vedrà protagonisti al primo Focus Group internazionale del progetto Gardeniser.

In questo viaggio, io e Paola, siamo i trainer referenti del CEMEA del Mezzogirono onlus per l’Italia, per il progetto Gardeniser nell’ambito del programma europeo Leonardo da Vinci dove, insieme agli altri partner europei, stiamo mettendo a punto un percorso formativo, rivolto a cittadini, istituzioni e professionisti, in modo da permettere di avvicinarsi al mondo degli orti urbani, percependoli in tutta la loro potenzialità, evidenziando tutti quelli che sono gli elementi, anche valoriali, di partecipazione e cittadinanza oltre che di mutualità e solidarietà, su cui si basano gli orti condivisi.

Decollati alle 7.10, dopo un paio di ore arriviamo al Tegel Berlin airport, e con il bus raggiungiamo l’avveniristica stazione ferroviaria di Berlino, avendo ancora qualche ora, in attesa del treno che ci porterà a Stralsund, decidiamo di andare in Pariser platz dove c’è la porta di Brandeburgo, poi dopo esserci sdraiati sull’erba del parco Grosser torniamo a piedi verso la stazione.

Con il treno attraversiamo le campagne e i boschi delle pianure a nord della Germania, dal finestrino vediamo piccoli centri abitati che mostrano caratteristiche di ruralità e di tranquilla vita di campagna, ogni casa ha il suo orto-giardino con molti fiori (siamo a Luglio) alcune case hanno il tetto in paglia, come da antica tradizione di queste zone.

Stralsund è un antica città medievale, il suo centro storico è patrimonio dell’ UNESCO, è una città bella, piacevole e la cordialità dei suoi abitanti la rende ideale. Ma non siamo qui per fare i turisti, ci aspettano giorni di intenso lavoro.

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Gli incontri vengono tenuti presso la sede dell’associazione Insel e.V., 12 kilometri dall’hotel, sull’isola Rügen, posto fantastico, l’associazione dispone di un asilo nido proprio, una fattoria dove si coltivano prevalentemente cereali con le tecniche di agricoltura biodinamica e un panificio/forno, la seminar room si trova sul posto di un vecchio castello. Per due giorni ci ritroviamo a lavorare per perfezionare il modello formativo europeo, tra discussioni, idee, proposte, arriviamo finalmente a soluzioni condivise. Ritrovarci poi la sera a cenare insieme negli ottimi ristoranti di Stralsund serve anche ad allentare la tensione.

L’ultimo giorno, prima della partenza, viene dedicato a visitare due orti condivisi che si trovano nei pressi della città di Schwerin. Le visite, sono finalizzate a capire come, in pratica, operano gli ortisti, quali difficoltà incontrano e come le risolvono.

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Devo ringraziare di cuore gli organizzatori del focus group, Gerhard e Magda dell’associazione ABÖE e. V che hanno lavorato in modo egregio per la riuscita dell’evento. Ora si torna a casa, ma il progetto continua.

di ANTONIO OLIVA