Il Focus Group di Bristol visto da Carmelo Leotta

Ho partecipato al Focus Group del progetto Gardeniser a Bristol tra il 8 e il 12 settembre 2014.

Avevo letto che a Bristol piove sempre, invece abbiamo avuto un tempo splendido. Sarà colpa del riscaldamento climatico?

Bristol è una città che sta recuperando l’identità, dopo la splendore dei secoli scorsi (da qui partiva la flotta inglese, e qui si costruivano le sue navi), e il declino industriale dopo la seconda guerra mondiale.

Ma come fare, per una città post-industriale, a ricostruire una propria identità?

Un modo è sviluppare Community Gardens e City Farms (Bristol è l’unica città inglese avere ben 4 City Farms). Realizzarli proprio nelle zone più degradate della città, dove c’è più bisogno di migliorare l’integrazione sociale e la solidarietà all’interno della comunità.

Ho conosciuto la realtà dei volontari, persone che hanno voglia di sentirsi parte della comunità e offrono il loro aiuto gratuito alla manutenzione dei Community gardens.

Vedendo queste realtà ho capito meglio che servono figure professionali completamente nuove, per esempio i garden organiser, per traghettare la società verso nuovi modelli di sviluppo, più sostenibili e con maggiore coesione sociale.

Si tratta di figure complesse, che richiedono una grande multidisciplinarietà.

Perché serve saper coltivare la terra ma, soprattutto, serve saper lavorare con gli altri, gestire le risorse e, infine, avere grande pazienza e tenacia.

Certo, l’Inghilterra non è l’Italia, ogni paese ha le sue caratteristiche, le sue leggi, ma anche per questo il ruolo del gardeniser è complesso, perché deve adattarsi a situazioni diverse e mutevoli anche nel tempo.

Ed ecco un po’ di foto…

 

C1La Windmill City Farm, un area trent’anni fa abbandonata, adesso riferimento e orgoglio per tutta la comunità locale, dove le famiglie portano i bambini a giocare e…coltivare.

C2Ecco cosa si riesce a fare con dei bruttissimi copertoni di camion alla Windmill City Farm.

 

 

 

 

C3

Il Golden Hill Community Garden, altra area prima degradata e adesso piccolo paradiso dove si coltiva la terra e si organizzano feste per la comunità locale.

 

C4

 

Il Golden Hill Community Garden con la sua bravissima garden organiser che ci spiega come riuscire a mantenere un posto così bello con l’aiuto dei volontari.

 

di CARMELO LEOTTA